Attribuzioni operative

E' possibile riassumere le attribuzioni delle Competenza del Provveditorato alle OO. PP. Campania-Molise nelle categorie seguenti:

Edilizia demaniale

  • Manutenzione ordinaria, straordinaria e realizzazione di edifici demaniali sede degli uffici pubblici statali: Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, Istituti Penitenziari.
  • Ristrutturazione ed adeguamento funzionale delle strutture pubbliche per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
  • Interventi urgenti negli edifici demaniali in caso di pubbliche calamità.

Acquedotti Interregionali

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai sensi del combinato disposto dall’art. 14, comma 2 del D.P.R. n. 1090/68 e dall’art 17, comma 39 della legge n° 67/68, eroga all’ente gestore degli acquedotti interregionali un contributo in conto capitale in misura del 70%, ovvero del 90% della spesa necessaria per la costruzione, ampliamento e sistemazione degli acquedotti previsti nel piano regolatore generale degli acquedotti. Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, tramite i Provveditorati, esercita l’alta sorveglianza ai lavori provvedendo all’approvazione tecnico- economica dei progetti, previo esame da parte del C.T.A. L’Ente gestore opera in totale autonomia per ciò che concerne la scelta del contraente e l’esecuzione dei lavori.

Agensud

Il decreto legislativo n. 96 del 3 aprile 1993 e successive modificazioni ed integrazioni, nel prevedere la cessazione dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno, ha attribuito alla competenza del Ministero dei Lavori Pubblici (Direzione Generale per l’Edilizia Statale e Servizi Speciali, e successivamente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) Provveditorato Regionale alle Opere Pubbliche per la Campania, quindi del Provveditorato Interregionale:

  • chiusura contabile e gestionale dei progetti speciali e delle opere di cui alla delibera C.I.P.E. n. 157 dell’8 aprile 1987, nonché dei progetti e delle attività per le quali, in attuazione della stessa delibera C.I.P.E., sia stato a suo tempo disposto il trasferimento a Regioni, Enti locali, loro Consorzi ed altri Enti pubblici e per i quali sussistano procedure contenziose, ovvero pretese di maggiori compensi a qualsiasi titolo;
  • definizione delle controversie insorte nel corso dell’esecuzione degli interventi e relative ad accadimenti antecedenti il trasferimento dei progetti ai concessionari.

Altre attribuzioni

  • L’art. 81 del D.P.R. n. 616/77, come modificato dal D.P.R. n. 383/94, stabilisce che per le opere pubbliche statali o di interesse statale, salvo le opere destinate alla difesa militare, da realizzarsi dagli enti istituzionalmente competenti, l’accertamento di conformità alle prescrizioni delle norme e dei piani urbanistici ed edilizi è fatto dallo Stato d’intesa con la Regione interessata (art. 2 del D.P.R. n. 383/94) e che, qualora l’accertamento dia esito negativo, oppure non si perfezioni entro il tempo stabilito, viene convocata apposita conferenza dei servizi (art. 3 del D.P.R. n. 383/94).
  • Con la circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n. 4294/25 del 4 giugno 1996, è stato chiarito che è nelle attribuzioni dei Provveditorati alle Opere Pubbliche la potestà di compiere tutti gli atti diretti al raggiungimento dell’intesa (con esclusione delle opere interessanti più Regioni, che restano di pertinenza degli organi centrali del Ministero).
  • Esame dei progetti esecutivi di lavori pubblici di competenza statale, o comunque finanziati per almeno il 50% dallo Stato e di importo inferiore ai 25 milioni di Euro, nonché parere sui progetti delle altre pubbliche amministrazioni ove esse ne facciano richiesta (art. 6, comma 5 della legge n. 109/94). Il parere sui predetti progetti viene espresso dal C.T.A.
  • Autorizzazione elettrodotti ad alta tensione (istruttorie).
  • Funzioni di stazione appaltante (art. 19, comma 3 della legge n. 109/94) per le amministrazioni aggiudicatrici di lavori pubblici e per i soggetti (art. 2, comma 2, lettera b) della legge n. 109/94).
    Previa stipula di apposito disciplinare, le amministrazioni sopracitate possono affidare al Provveditorato alle Opere Pubbliche le funzioni di stazione appaltante ed in particolare i seguenti incarichi:

    1. responsabile del procedimento;
    2. progettazione dell’intervento nelle diverse fasi: preliminare, definitiva ed esecutiva;
    3. esame ed approvazione della progettazione definitiva ed esecutiva e dei relativi piani di sicurezza e coordinamento;
    4. indizione di eventuale conferenza dei servizi;
    5. appalto dei lavori;
    6. direzione dei lavori;
    7. collaudazione.

Il 18 ottobre 2018 è divenuta operativa la disposizione di cui all’art. 85 del D.Lgs. 50/2016 che obbliga gli O.E. a presentare il DGUE – Documento di gara unico europeo esclusivamente in forma elettronica e conseguentemente le Stazioni appaltanti ad indicare negli atti di gara il proprio servizio di gestione on-line del DGUE.

Tale disposizione, in combinato disposto con le prescrizioni dell’art. 22  della direttiva comunitaria 2014/24/EU recepita dagli artt. 40 e 52 del D.Lgs 50/2016,  ha determinato  la necessità  di procedere con urgenza all’ informatizzazione del settore gare e contratti della Stazione Unica Appaltante, in considerazione della peculiarità dell’attività svolta ex lege 136/2010 “Piano Straordinario contro le mafie” diretta a rendere incisiva l’attività di prevenzione e contrasto ai tentativi di condizionamento della criminalità, favorendo nel contempo la celerità delle procedure.

Alla luce delle sopra richiamate considerazioni, questa Amministrazione si è dotata di un sistema di gestione interamente informatizzata delle procedure di gara, al fine di gestire con sicurezza le gare d’appalto telematiche ed introdurre negli iter procedurali della P.A. un alto livello di innovazione e informatizzazione, con l’immediata conseguenza di un aumento della qualità di servizi.

Questa Stazione Appaltante è, pertanto, pienamente operativa ed in grado di gestire tutte le attività in materia all’interno della Regione Campania, di concerto con gli Uffici Territoriali di Governo, in sinergia con gli Enti Locali deleganti,  interessati al raggiungimento degli obiettivi di trasparenza e legalità di cui alla sopracitata legge 136/2010.


 

 

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